Category: Legge regionale 14 maggio 2004, n. 9.

Nuove disposizioni in materia di gestione e funzionamento del parco naturale Mont Avic. Abrogazione delle leggi regionali 19 ottobren. La presente legge detta nuove disposizioni in materia di gestione e funzionamento del parco naturale Mont Avic istituito, ai fini della conservazione e del recupero delle risorse naturali e ambientali del territorio della Valle d'Aosta, con legge regionale 19 ottobren.

I confini del parco, indicati nella cartografia di cui alle tavole 1, 1A, 2 e 2A dell'allegato A, sono resi visibili sul terreno mediante l'apposizione, sul perimetro esterno, di apposite tabelle. Organi di gestione del parco.

Attribuzioni e competenze del presidente dell'ente gestore. Il presidente convoca e presiede le sedute del consiglio di amministrazione, ne stabilisce l'ordine del giorno e adotta, nei casi di urgenza, deliberazioni di competenza del consiglio di amministrazione, salvo riferirne, per la ratifica, alla prima riunione successiva.

Gli atti non ratificati perdono efficacia dalla data di adozione. Composizione del consiglio di amministrazione. In caso di ampliamento dei confini del parco sul territorio di altri comuni, limitrofi a quelli di Champdepraz e di Champorcher, la composizione del consiglio di amministrazione si estende al rappresentante del Comune interessato dall'ampliamento dei confini del parco, al rappresentante dei proprietari dei terreni ivi inclusi e al comandante della stazione forestale competente.

I membri del consiglio di amministrazione sono nominati con decreto del Presidente della Regione e durano in carica cinque anni. I membri del consiglio di amministrazione nominati successivamente all'insediamento, in sostituzione di altri dimessisi, decaduti o altrimenti cessati dalla carica, restano in carica fino alla scadenza naturale dell'organo.

Il consiglio di amministrazione elegge il segretario e il vicepresidente, che sostituisce il presidente in caso di assenza o di impedimento temporaneo. Attribuzioni e funzionamento del consiglio di amministrazione.

In particolare, esso definisce gli obiettivi e i programmi dell'ente gestore, verificando la rispondenza dei risultati della gestione con gli indirizzi impartiti e gli obiettivi fissati. Le sedute sono valide con la partecipazione della maggioranza assoluta dei componenti. Il direttore partecipa alle riunioni del consiglio di amministrazione senza diritto di voto.

Il consigliere che, a qualsiasi titolo, abbia un interesse personale nell'argomento in discussione o in votazione deve astenersi dal parteciparvi. Analogo dovere di astensione sussiste allorquando l'interesse riguardi il coniuge o il convivente, suoi parenti fino al quarto grado o suoi affini entro il secondo grado. Ai membri del consiglio di amministrazione spetta il rimborso delle spese sostenute e documentate con i limiti previsti per i dipendenti del comparto unico regionale appartenenti alla qualifica dirigenziale.

Revisore legale. Il controllo sulla gestione amministrativa e contabile dell'ente gestore spetta a un revisore legale nominato tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili dalla Giunta regionale.

Direttore dell'ente gestore. Al posto di direttore si accede mediante concorso pubblico per esami. Al concorso possono accedere coloro che siano in possesso dei requisiti di cui all'articolo 16 della legge regionale 23 ottobren. Spettano al direttore tutti gli adempimenti che non siano altrimenti riservati agli organi dell'ente gestore ed in particolare quelli correlati all'esercizio delle funzioni di cui agli articoli 5, 12 e 13 della l.Legge regionale 14 maggion.

Disposizioni in materia di imposta regionale sulle attivita' produttive 1. La Regione Piemonte esercita i relativi poteri di accertamento, di riscossione e di utilizzo del gettito come previsti e disciplinati dal decreto legislativo 15 dicembren.

I poteri di accertamento e di riscossione di cui al comma 1 sono esercitati mediante le competenti Agenzie fiscali. Rifinanziamento delle leggi regionali di spesa 1. In applicazione di quanto previsto dall'articolo 30 della legge regionale 4 marzon.

Aumenti di capitale in societa' a partecipazione regionale 1. Le societa' per le quali e' autorizzata la ricapitalizzazione sono riportate all'Allegato B. L'autorizzazione di cui al comma 2 riguarda azioni o quote inoptate da parte di altri soci.

Alla copertura della spesa si provvede mediante riduzione di pari importo dell'UPB Bilanci e finanze - Bilanci - Titolo II - Spese d'investimento del bilancio di previsione per l'anno finanziario Modifiche alla l.

Dopo il comma 3 dell'articolo 2 della legge regionale 23 settembre n. Alla lettera d del comma 1 dell'articolo 4 della l. Dopo la lettera c del comma 1 dell'articolo 5 della l. Alla lettera b del comma 2 dell'articolo 5 della l.

La lettera g del comma 2 dell'articolo 5 della l. Tassa regionale per il diritto allo studio universitario e per l'abilitazione all'esercizio professionale. Articolo 3 della l. Per gli anni successivi la Giunta regionale aggiorna tale importo con riferimento alla variazione annuale dell'indice generale dell'Istituto Centrale di Statistica ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie e gli operai.

Abrogazione del comma 3 dell'articolo 2 della l. Il comma 3 dell'articolo 2 della legge regionale 25 agoston.Legge regionale 14 maggion. Testo coordinato. La Regione Piemonte esercita i relativi poteri di accertamento, di riscossione e di utilizzo del gettito come previsti e disciplinati dal decreto legislativo 15 dicembren. I poteri di accertamento e di riscossione di cui al comma 1 sono esercitati mediante le competenti Agenzie fiscali. Deroga alla legge regionale 18 febbraion.

Rifinanziamento delle leggi regionali di spesa 1.

legge regionale 14 maggio 2004, n. 9.

In applicazione di quanto previsto dall'articolo 30 della legge regionale 4 marzon. L'autorizzazione di cui al comma 2 riguarda azioni o quote inoptate da parte di altri soci. Alla copertura della spesa si provvede mediante riduzione di pari importo dell'UPB Bilanci e finanze - Bilanci - Titolo II - Spese d'investimento del bilancio di previsione per l'anno finanziario Modifiche alla l. Dopo il comma 3 dell'articolo 2 della legge regionale 23 settembre n.

Alla lettera d del comma 1 dell'articolo 4 della l. Dopo la lettera c del comma 1 dell'articolo 5 della l. Alla lettera b del comma 2 dell'articolo 5 della l. La lettera g del comma 2 dell'articolo 5 della l.

Efficacia temporale di agevolazioni concernenti la tassa automobilistica 1. Ai sensi dell'articolo 2, commi 22 e 23, della legge 24 dicembren. Tassa regionale per il diritto allo studio universitario e per l'abilitazione all'esercizio professionale. Articolo 3 della l. Per gli anni successivi la Giunta regionale aggiorna tale importo con riferimento alla variazione annuale dell'indice generale dell'Istituto Centrale di Statistica ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie e gli operai.

Abrogazione del comma 3 dell'articolo 2 della l. Il comma 3 dell'articolo 2 della legge regionale 25 agoston.Regione Lombardia.

Legge Regionale n.

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Testo unico delle disposizioni regionali in materia di protezione civile. Lombardia n. Al verificarsi di una situazione di emergenza nell'ambito del territorio comunale, il sindaco assume la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite e provvede agli interventi necessari, anche avvalendosi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e delle organizzazioni di volontariato operanti a livello comunale o intercomunale, dandone immediata comunicazione alla provincia e alla Regione.

Nell'ambito del sistema regionale di protezione civile, i comuni: a si dotano, anche attraverso forme associative, di una struttura di protezione civile, coordinata dal sindaco. Nell'ambito del sistema regionale di protezione civile, le province provvedono: a all'attivazione dei servizi urgenti, anche di natura tecnica, in caso di eventi calamitosi di livello locale o provinciale compresi nel piano provinciale di emergenza di cui alla lettera d ; b al coordinamento delle organizzazioni di volontariato di protezione civile esistenti sul territorio provinciale, sulla base delle direttive regionali di cui all'articolo 4, comma 11, e limitatamente agli eventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera bdella legge 24 febbraion.

I piani e i programmi di cui alle lettere c e d del comma 1 sono approvati dalla provincia. La provincia, per la predisposizione del piano di emergenza di cui al comma 1, lettera dtiene conto dei piani di emergenza locali. La provincia, nell'esercizio dei compiti di cui al comma 1, lettera csi attiene alle linee guida indicate nelle direttive regionali annesse al programma di cui all'art.

In materia di previsione le varie strutture organizzative regionali attivano, nell'ambito delle proprie competenze, sistemi tecnici di monitoraggio, rilevamento e mappatura di dati territoriali di rischio. Gli enti pubblici o le aziende private, che a qualsiasi titolo detengono sul territorio regionale sistemi di rilevamento o monitoraggio dei rischi, sono tenuti a stabilire un collegamento continuo e diretto per la lettura dei dati nella sala operativa della struttura regionale di protezione civile, assicurando la segnalazione dell'approssimarsi e del superamento delle soglie di rischio.

I relativi oneri sono a carico della Regione. Al fine di un coordinamento programmatico, finanziario e operativo delle politiche regionali di prevenzione, la Regione predispone ed attua il programma di previsione e prevenzione delle principali ipotesi di rischio, alla luce di quanto previsto dall'articolocomma 1, lettera an.

Il programma contiene direttive per la redazione dei programmi di previsione e prevenzione a livello provinciale. La Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, adotta il programma di previsione e prevenzione. Ogni due anni la Giunta regionale trasmette al Consiglio regionale una relazione sullo stato di attuazione del programma. La Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, adotta le direttive per la pianificazione di emergenza degli enti locali.

La Regione interviene direttamente nell'acquisto o nell'affitto degli immobili, delle attrezzature e nella realizzazione dei centri polifunzionali, acquistando anche gli automezzi da impiegare per situazioni di emergenza di protezione civile e stipulando convenzioni con enti, istituzioni o organizzazioni di volontariato per la realizzazione e la gestione dei centri.

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La Regione partecipa al servizio meteorologico nazionale distribuito, di cui all' articolo del d. Per la costituzione dei nuclei di pronto intervento di cui al comma 2, i volontari di protezione civile devono appartenere ad associazioni o gruppi comunali iscritti alle sezioni provinciali dell' albo regionale di cui all'articolo 5, comma 8, e devono comunque essere in possesso dei requisiti psicofisici e attitudinali previsti dai vigenti regolamenti per i vigili del fuoco volontari e aver frequentato, con esito positivo, i relativi corsi di formazione, fatte salve le vigenti disposizioni in materia di antincendio boschivo.

Nei casi di cui ai commi 1 e 2, il Presidente della Giunta regionale, o l'assessore delegato, attribuisce al dirigente della struttura regionale di protezione civile, limitatamente alla durata dello stato di crisi, la direzione del personale degli altri servizi e strutture regionali, posti temporaneamente alle sue dirette dipendenze.

Il Presidente della Giunta regionale, o l'assessore delegato, decreta la fine dello stato di crisi, dandone comunicazione agli enti interessati alla rilevazione dei danni e, nel caso di eventi per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale, si raccorda con gli organi dello Stato competenti all'emanazione delle ordinanze per l'attuazione di interventi urgenti di superamento dell'emergenza, secondo quanto previsto dall'articolocomma 1, lettera cdel d.

I fondi raccolti sono destinati a interventi urgenti per il ristabilimento di normali condizioni di vita nell'area colpita dall'evento calamitoso.

Alle spese previste all'articolo 4, comma 1, lettera acomma 2, lettera c e lettera dcommi 9 e 10, si provvede con le risorse stanziate all'UPB 1. Sono fatti salvi gli effetti conseguenti alle obbligazioni assunte ai sensi delle norme abrogate dall' articolo Dalla data di entrata in vigore del presente testo unico, sono abrogate le seguenti disposizioni: a legge regionale 12 maggion.

Organizzazione ed interventi di competenza regionale in materia di protezione civile ; d l'articolo 8, comma 1 della legge regionale 22 gennaion. Attuazione del d. Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzon. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione lombarda. Milano, 22 maggio Approvata con deliberazione del Consiglio regionale n.Aggiornato al con n.

Indietro Legge regionale del 14 maggion. La Regione Piemonte esercita i relativi poteri di accertamento, di riscossione e di utilizzo del gettito come previsti e disciplinati dal decreto legislativo 15 dicembren. I poteri di accertamento e di riscossione di cui al comma 1 sono esercitati mediante le competenti Agenzie fiscali. Articolo 3 della l. Le autorizzazioni di spesa recate dalle leggi regionali 3 luglion.

Articolo 20 legge 11 marzon. Per assicurare la copertura finanziaria le ASL trasferiscono alla Regione le quote di cui al comma 3, lettera aiscritte nella stessa UPB La Regione Piemonte istituisce, ad implementazione del Sistema Sanitario Regionale, la rete regionale per le malattie rare.

La Regione eroga ai comuni contributi regionali integrativi a quelli previsti dalla legge 31 gennaion. La Regione si impegna a contribuire al finanziamento di opere di mitigazione ambientale e di un centro di interscambio passeggeri connessi alla realizzazione del nodo ferroviario di Novara, per un importo complessivo di 24, milioni di euro nel periodo Incremento del fondo per gli accordi di programma 1.

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Fino alla approvazione, da parte dello Stato, delle disposizioni di finanziamento dei trasferimenti di risorse previsti in favore delle Regioni e degli Enti locali dai decreti legislativi 31 marzon. Norma finale 1. Variazioni di importi della tassa automobilistica 1.

Legge regionale 04 agosto 2004, n.14

Riduzioni ed esenzioni 1. Riduzioni ed esenzioni 2. Abrogato 4. Variazioni al bilancio 1. La legge di approvazione del bilancio regionale autorizza le variazioni che possono essere apportate al bilancio mediante provvedimenti amministrati 2.

legge regionale 14 maggio 2004, n. 9.

Il relativo provvedimento comunicato al Consiglio. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio.

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Finanza di Progetto 1. Uffici di comunicazione della Giunta e del Consiglio regionale 1. Il relativo trattamento economico viene stabilito in relazione alle prestazioni richieste. Le direzioni regionali competenti in materia di personale forniscono il supporto tecnico necessario per la stipulazione e la gestione dei singoli contratti.

Trascorso tale termine, il parere si intende acquisito favorevolmente. Interventi urgenti di edilizia sanitaria. Articolo 20 della legge 11 marzon. La legge regionale entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione, salvo che la legge stessa stabilisca un termine maggiore.

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legge regionale 14 maggio 2004, n. 9.

Canzio, L.Tutti i servizi di trasporto pubblico locale su gomma, ivi compresi quelli rimasti ancora di competenza regionale ai sensi dell'art. Le Amministrazioni Provinciali e Comunali avviano le procedure di gara per l'affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma di rispettiva competenza entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge e dalla definizione dei nuovi schemi generali di bando, capitolato e contratto di gara.

Le prime gare espletate ai sensi della presente legge per l'affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale di competenza delle Province sono svolte rispettivamente con un'unica gara riferita all'intero bacino provinciale, avente la dimensione chilometrica indicata nella delibera di Giunta Regionale, concernente l'individuazione dei servizi minimi, n.

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Nella prima fase, al fine di consentire una corretta e omogenea applicazione sull'intero territorio regionale del processo di liberalizzazione dei servizi di cui alla Legge n. A partire dall'1. Per il periodo transitorio restano in vigore tutte le norme regionali e le disposizioni attuative vigenti.

Anche per i servizi di cui all'art. Resta comunque a carico della Regione la quota di trattamento di fine rapporto del personale delle aziende esercenti servizi di trasporto pubblico imputabili fino a tutto l'esercizio di cui alla L. I contratti di servizio definiti stipulati a seguito di gara, allo scopo di migliorare i processi di efficientamento delle aziende e di garantire un adeguato flusso di investimenti, avranno la durata di nove anni.

I contratti di servizio dovranno prevedere comunque un progressivo incremento del rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi di cui all'articolo 16 della L. Nelle more del raggiungimento di tale risultato i contratti di servizio definiti dovranno prevedere e disciplinare le compensazioni economiche di cui all'art. I contratti di servizio pubblico prevedono la rivalutazione annua di cui all'art.

Fino a tale data i rapporti saranno regolati da contratti di servizio sulla base delle risorse finanziarie trasferite dallo Stato.

Gli eventuali aggiornamenti dei vigenti Piani di Bacino adottati dalle Amministrazioni Provinciali ai sensi dell'art. Con provvedimento della Giunta Regionale, sentite le OO. A norma della legge Gli Enti concedenti o affidanti, ciascuno per i servizi di propria competenza, rilasciano: i documenti integrativi della Carta di Circolazione art. La Regione, anche avvalendosi di soggetto specializzato, determina i saldi con le aziende in relazione alle anticipazioni dei contributi di esercizio erogate dagli Enti concedenti negli anni dal alapplicando i criteri posti a base delle abrogate leggi regionali, all'epoca vigenti, n.

Leggi e regolamenti regionali

Entro e non oltre 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, per gli annipotranno essere presentate eventuali richieste documentate. Ai fini della determinazione di tali saldi si terra conto nella voce di ammortamento degli autobus dell'intero importo della quota capitale del bene. Eventuali liquidazioni di quote a carico della Regione rivenienti dall'applicazione del presente articolo sono in ogni caso subordinate ai definitivi stanziamenti di bilancio.

Nella fase a regime restano a carico del Bilancio regionale i servizi minimi determinati dalle deliberazioni del Consiglio Regionale n.

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Con deliberazione della Giunta Regionale di revisione e di aggiornamento della D. Gli oneri finanziari aggiuntivi e gli eventuali servizi integrativi sono a carico dell'Ente Locale competente.

Gli impianti, le strutture amministrative ed operative, le attrezzature, le tecnologie e gli autobus realizzati ed acquistati con il contributo regionale o di altri enti delegati, di cui alle Leggi n. Il vincolo di destinazione degli autobus viene annotato sulla carta di circolazione dei singoli veicoli con la erogazione del contributo.

La destinazione diversa comporta la restituzione del contributo concesso decurtato di tanti decimi quanti sono gli anni interi trascorsi dal momento dell'acquisto. Per gli autobus la restituzione del contributo di cui al comma precedente ricorre ogni tre inadempienze dell'azienda nel suo complesso e si applica sull'autobus adoperato per la terza infrazione.

Per ciascuna delle prime due infrazioni l'Ente affidatario del servizio irroga all'azienda una sanzione amministrativa di Euro 3.Legge regionale 18 maggion. Testo coordinato. Finalita' 1. La Regione Piemonte, considerato l'alto valore sociale dell'attivita' svolta, garantisce il mantenimento dei livelli di prestazione erogati dai presidi ospedalieri della Commissione Istituti Ospitalieri Valdesi, CIOVe ne promuove, mediante la loro acquisizione, l'integrazione nel sistema delle aziende sanitarie regionali con le modalita' di cui all'articolo 2.

Modalita' attuative 1. Per la realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 1, e per le finalita' di cui all'articolo 3, la Giunta regionale e' autorizzata ad acquisire dalla CIOV la proprieta' dei complessi immobiliari costituiti dai presidi ospedalieri di Pomaretto e Torre Pellice e dall'Ospedale evangelico valdese di Torino, unitamente a tutti i beni mobili, le immobilizzazioni immateriali e le scorte che, alla data di entrata in vigore della presente legge, risultano destinate, sulla base delle scritture inventariali, all'esercizio delle attivita' dei medesimi presidi, per destinarle al patrimonio delle aziende sanitarie locali territorialmente competenti.

E' esclusa l'acquisizione dei beni che, alla data di entrata in vigore della presente legge, non sono gia' stati dalla CIOV affidati in uso gratuito alla Azienda sanitaria locale n. Le funzioni di assistenza specialistica ambulatoriale e di ricovero ospedaliero, gia' attribuite ai presidi della CIOV ai sensi della legge regionale 12 dicembren.

Le assegnazioni di fondi in conto capitale relative alla seconda fase del programma pluriennale di edilizia sanitaria di cui all'articolo 20 della legge 11 marzon. Le aziende sanitarie locali provvedono al completamento degli interventi apportando gli aggiornamenti e le modificazioni ritenute necessarie. Presidi ospedalieri della CIOV 1. Le attivita' aziendali della CIOV ed i beni immobili, i beni mobili, le immobilizzazioni immateriali e le scorte che dalle scritture inventariali risultano destinati all'esercizio delle attivita' medesime nei presidi ospedalieri di Torre Pellice, Pomaretto e Torino, sono acquisiti dall'amministrazione regionale e sono trasferiti al patrimonio delle aziende sanitarie locali territorialmente competenti che, in coerenza con le indicazioni di programmazione regionale, tenuto conto delle previsioni di cui all'articolo 5, provvedono all'integrazione delle funzioni svolte dai presidi all'interno della propria organizzazione attraverso le necessarie variazioni ai propri atti di organizzazione assunti a norma dell'articolo 3 del decreto legislativo 30 dicembren.

Il rapporto di lavoro del personale dipendente in servizio presso i presidi di cui al comma 1 prosegue, senza soluzioni di continuita', con le aziende sanitarie locali territorialmente competenti. Con provvedimento di Giunta regionale, sulla base della ricognizione di cui all'articolo 4, e' disposta, previo confronto con le organizzazioni sindacali firmatarie dei contratti collettivi nazionali di lavoro, l'assegnazione definitiva del personale all'azienda di destinazione.

Sono fatti salvi gli atti di trasferimento di personale gia' efficaci alla data di entrata in vigore della presente legge. L'acquisizione da parte della Giunta regionale dei complessi immobiliari ospedalieri di Pomaretto e Torre Pellice e dell'Ospedale evangelico valdese di Torino e' disposta previa stima del loro valore sulla base di una perizia tecnica giurata asseverata. L'acquisizione dei beni mobili, delle immobilizzazioni immateriali e delle scorte, valutati al valore netto attestato dai documenti contabili, e' disposta sulla base della ricognizione di cui all'articolo 4.

I provvedimenti della Giunta regionale di trasferimento dei beni di cui al comma 1 costituiscono titolo per la trascrizione nei pubblici registri ai sensi dell'articolo 5, comma 3, del d. Dalla data di entrata in vigore della presente legge e sino alla data di trasferimento definitivo della proprieta', i beni di cui al presente comma restano attribuiti alle aziende sanitarie locali territorialmente competenti che, sulla base di specifico accordo con la CIOV, ne assumono la diretta gestione ai sensi dell'articolo 4, comma 2.

Gli stanziamenti regionali destinati all'acquisizione dei beni, cosi' come valutati ai sensi dei commi 3 e 4, confluiscono nella dotazione finanziaria per la gestione liquidatoria di cui all'articolo 6.

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Sono esclusi dal trasferimento in capo alla Regione Piemonte i debiti di natura fiscale e previdenziale giuridicamente non trasferibili a terzi. Non formano oggetto di cessione alla Regione Piemonte, ai sensi del comma 7, i debiti di natura fiscale e previdenziale non trasferibili a terzi, che sono stimati in euro Ricognizione straordinaria 1. Per le finalita' di cui all'articolo 3, il legale rappresentante della CIOV, in contraddittorio con il commissario preposto alla gestione liquidatoria di cui all'articolo 6, provvede: a alla ricognizione delle dotazioni organiche del personale, individuato nominativamente, per posizione e struttura organizzativa; b alla individuazione dei beni immobili oggetto di trasferimento; c alla ricognizione dei beni mobili, suddivisi per sede o presidio di assegnazione con precisazione dei titoli di provenienza e del valore, delle immobilizzazioni immateriali e delle scorte; d alla adozione di ogni altro atto o adempimento richiesto dalla Giunta regionale e propedeutico al puntuale avvio delle attivita' presso le aziende medesime.

Dal primo giorno del secondo mese successivo alla data di entrata in vigore della presente legge, le aziende sanitarie locali territorialmente competenti, nelle more dei provvedimenti di assegnazione definitiva del personale e di definitivo trasferimento della proprieta' dei beni di cui all'articolo 3, assumono a proprio carico ogni onere di gestione.

L'azienda sanitaria locale territorialmente competente subentra in tutti i contratti in corso presso il presidio ospedaliero evangelico valdese di Torino, ivi compresi i contratti di lavoro autonomo e di prestazione d'opera professionale.

Sono fatti salvi i trasferimenti di gestione gia' efficaci alla data di entrata in vigore della presente legge. Disposizioni straordinarie 1.

Leggi e regolamenti regionali

Nell'ambito dell'organizzazione delle aziende sanitarie locali, e' riconosciuta la specificita' dei presidi ospedalieri di Torre Pellice, Pomaretto e Torino e ne e' salvaguardata l'identita' valdese con le modalita' stabilite da un apposito protocollo, definito, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, tra la Regione Piemonte e la Tavola valdese.

Per le medesime finalita', nello sviluppo della gestione sperimentale delle attivita' di cui al comma 2, e' promosso il pieno coinvolgimento di un ente ecclesiastico valdese indicato dalla Tavola valdese, degli enti locali e delle aziende sanitarie regionali metropolitane. Fatti salvi i principi di cui al comma 1, sino alla completa ridefinizione, da parte dell'azienda sanitaria regionale territorialmente competente, dell'organizzazione del presidio ospedaliero evangelico valdese di Torino, e' autorizzata la prosecuzione delle forme di gestione sperimentale delle attivita' in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, anche a salvaguardia dei percorsi diagnostico terapeutici.

La successiva prosecuzione di forme sperimentali di gestione delle attivita' sanitarie e' subordinata al procedimento autorizzativo di cui all'articolo 9-bis del d. Gestione liquidatoria 1.


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